Non solo 5 Terre: le bellezze nascoste della Liguria

Chi ama l’Italia? Sì, questo riguarda quasi tutti! Il cibo, il gelato, il caffè, il vino e le persone fantastiche insieme al clima perfetto e le splendide viste sul mare e sulla campagna che lo rendono perfetto.

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Un posto a cui sono molto legata perché è il luogo dove tutto ha avuto inizio con Stefano è la Liguria.

Quando si parla di Liguria si pensa subito alle Cinque Terre: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore.

Cinque pittoresche città, arroccate lungo la frastagliata scogliera della Riviera italiana. La costa, i villaggi e le colline circostanti fanno tutti parte del Parco Nazionale delle Cinque Terre ed è un patrimonio mondiale dell’UNESCO. In ognuna delle città troverete terrazze colorate, strade tortuose, prodotti freschi e vino, dolci, dozzine di barche da pesca, montagne coperte da vigneti e alcuni dei migliori tramonti che abbiate mai visto sul mare. Suggerisco almeno 3-5 giorni per perdersi in ogni città.

Ma oggi vi parlerò di una Liguria meno affollata, dove l’aria che profuma di poesia ha fatto innamorare me e Stefano anni fa.

La nostra magica Portovenere, dove abbiamo capito di appartenerci, mano nella mano per sempre.

“C’è piacere nei boschi senza sentieri, c’è il rapimento nella riva solitaria, c’è una società in cui nessuno si intromette, dal mare profondo e la musica nel suo ruggito; Io amo non Uomo meno, ma Natura in più” – Lord Byron

Una citazione non scelta per coincidenza: Lord Byron non era estraneo al fascino di Portovenere, era la sua scelta preferita di meditazione al di qua del Mediterraneo. Tanto che una volta nel 1822, ha anche nuotato di buon cuore 7,5 chilometri per visitare il suo amico e compagna Percy Shelley che a quel tempo erano a Lerici, una via che viene immortalata ogni anno in una speciale sfida di nuoto coniata “Coppa Byron” nello stesso posto.

Il mio posto del cuore è la Grotta Arpaio, altrimenti conosciuta come la beneamata (e crollata) grotta di Byron, che ora presenta rantoli a mano e una bella vista. Il posto perfetto per la contemplazione silenziosa.

Se andate in questo luogo ameno, vi consiglio di provare la deliziosa cucina di Portivene, Un Mare Di Sapore, in Via Capellini, 94, (19025 Portovenere)

Un posto molto carino dove mi ha portata Stefano anni fa per la nostra prima cena e che tutt’oggi confermo come uno dei ristoranti di pesce migliori della mia vita.

Ha interni deliziosi e serve specialità di pesce locali.

Questo piccolo ristorante in una strada laterale dietro la facciata principale delle case sul lungomare di Portovenere, sembra essere popolare tra i locali come lo è con i turisti e non c’è molto spazio per adattarsi. Ma è il tipo di posto in cui ti trovi fuori e le ondate di profumi della terra ti riempiono il naso ed il cuore.

Portovenere è conosciuta per le loro cozze coltivate, quindi abbiamo avuto più della nostra giusta quota, fritti, malconci e stufati. Ma il piatto che noi amiamo da sempre è il loro tonno, con le fragole. Da perderci la testa.

Immancabile specialità è il loro gelato al basilico che ha davvero solleticato la mia fantasia. Fresco, pulito e quasi un po’ floreale, ha davvero aiutato a pulire il palato.

La nostra seconda tappa ligure è la bellissima La Spezia.

La Spezia è il principale porto di acque profonde della zona. La sua posizione rustica e costiera ha lo status di parco nazionale, è piena di villaggi di pescatori tradizionali, incredibili sentieri costieri e paesaggi indimenticabili.

Capirai  che La Spezia e il suo golfo occupano un posto speciale sulla Terra quando cammini lungo la Passeggiata Morin , specialmente nel tardo pomeriggio. Inizia al molo orientale chiamato Molo Italiavicino al Terminal Crociere.

Qui abbiamo ricevuto un’Ospitalità Insolita, quella calda e accogliente di Maria Elena e suo marito, nel loro nuovo b&b del centro città.

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Questa residenza è genuinamente affascinante e bella in una posizione straordinaria, infatti dista solo 10 minuti a piedi dal porto dove poter prendere tutti i traghetti per le Cinque Terre ed è a pochi passi dal centro di questa bellissima città.

La struttura, recentemente costruita, offre camere con aria condizionata e connessione WiFi gratuita. Alcune stanze vantano un balcone con vista sulla città molto carina.

Silenziosa e spaziosa, ogni camera è arredata in modo perfetto, con un design sapientemente ideato e realizzato che ricorda lo shabby chic degli ambienti di mare.

Presso la guest house, ogni camera è dotata di un armadio a vista dal design innovativo e creativo. Le camere sono dotate di un piccolo frigorifero, macchina del caffè e bollitore. Prese usb, riviste e mappe al servizio dei clienti. Il bagno privato è dotato di bidet e set di cortesia e una magnifica e molto ampia doccia.

Ogni dettaglio è studiato per assicurare il massimo comfort degli ospiti e garantirgli un soggiorno a 5 stelle.

Ospitalità insolita non è solo un luogo conveniente per qualche notte in vacanza a La Spezia ma perfetta per chi vuole visitare le Cinque Terre, o visitare le caratteristiche stradine del centro storico, estremamente suggestive e ricche accoglienti trattorie con le migliori cucine liguri.

Ospitalità Insolita

Indirizzo: Via Domenico Chiodo, 17-9, 19121 La Spezia SP

 

Il ristorante migliore della città è sicuramente Osteria della Corte, a pochi passi dal centro pedonale, di fronte al campanile della Chiesa dei Salesiani.

Il locale è ben arredato e impreziosito dal cortile esterno, che essendo una corte settecentesca in pietra, ne ha suggerito il nome.

L’atmosfera del locale è splendida, riporta indietro nel tempo grazie all’utilizzo di arredamento d’epoca e ad un servizio attento e cortese.

E’ il locale perfetto per una cena romantica data l’atmosfera intima, rilassante ed ospitale, il luogo giusto per festeggiare le occasioni speciali con i propri cari. 

Silvia Cardelli propone una cucina propone alquanto raffinata, distinta e prelibata che spazia da quella classica e tipica ligure, di mare e di terra, a quella rivisitata grazie alla sua capacità di rendere moderno, equilibrato ed elegante ogni piatto della tradizione.

Secondo lo chef è possibile rivisitare la tradizione “solo se la si migliora, altrimenti è inutile proporre questo tipo di cucina. Nella rivisitazione non può assolutamente mancare il ricordo, sensoriale e di memoria, ma anche olfattivo, del piatto originale. La nuova proposta deve ricordare i sapori che si provavano in passato

Ne sono un esempio l’ottima interpretazione dell’antica ricetta locale del “cappon magro”; il polpo su un letto di crema di patate e scamorza liquida; le interessanti rivisitazioni sia della carbonara, cioè le mezzemaniche pastificio Gentile mantecate al parmigiano del Monte Cimone con uovo morbido e polvere di bacon, sia delle melanzane alla parmigiana, cioè la millefoglie di melanzane con burrata, pomodoro e basilico.

Tra gli ottimi dolci spicca un’espressione innovativa del tiramisù: “il tiramipiù”. Il servizio, orchestrato dal marito Andrea Ferrero e da due giovani ben preparati, è all’altezza della cucina.

Osteria Della Corte

Indirizzo: Via Napoli 86, La Spezia

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